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Notariqon
Notariqon deriva dalla parola latina notarius, stenografo. E, in
effetti si tratta di una sorta di sistema stenografico che, a partire dalle lettere che compongono una o più parole, individua la possibilità di creare altre parole con significati nuovi e del tutto differenti ma capaci al tempo stesso di conservare nascostamente le primitive
kavvanot (intenzioni).
Così per esempio Le iniziali di Teli, Asse del mondo
( ) Galgal, Ruota ( ) e
Lev, cuore ( ) formano per notariqon la parola
Taghel  
presente nel versetto di Isaia (61:10): ‘La mia anima si delizierà in Dio’. La meditazione su questi tre elementi può condurre all’estasi mistica.
Anche se le forme che il notariqon può assumere sono diverse, unico è il principio che lo anima e cioè quello di creare parole da altre parole senza che si perda alcuno dei significati presenti nelle parole creatrici.
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