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Teli
Drago o Dragone riveste grande importanza in Qabbalah. Telì è per molti cabalisti l’occhio immaginario attorno al quale ruotano i cieli, il luogo dove tutto è appeso, dalla radice
Talah (appendere). I due punti in cui l’orbita di un pianeta interseca il piano dell’eclittica sono detti
Testa (nodo ascendente) e Coda (nodo discendente) del Drago. La caratteristica dei due nodi è di formare un Asse chiamato
Axis Mundi. Secondo il grande cabalista Abulafia ‘la testa del Drago’ significa
merito mentre la coda significa responsabilità e in tutte le tradizioni ha un significato ‘malefico’, soprattutto quando, nel cielo di nascita, è congiunta al Sole. Analogamente gli Esseni (Setta ebraica di ispirazione ascetica, II sec. A. C – I sec. d.C, che risiedeva a Qumran sulla riva occidentale del Mar Morto. La comunità essenica conosceva una rigida organizzazione sociale e si caratterizzava per gli ideali di purezza con cui cercava di vivere la fede ebraica), nel tracciare gli oroscopi, davano molta importanza ai nodi lunari che insieme ai cinque pianeti (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno), al Sole e alla Luna formavano le ‘nove parti’. Il pronostico, fatto sul tema di nascita, era favorevole quando la luce prevaleva sulle tenebre, quando cioè le ‘nove parti’ erano in prevalenza nel cosiddetto emisfero di luce, individuato al di sopra dell’orizzonte.
Nessuno, naturalmente, è interamente nella luce o interamente nelle tenebre perché, se il nodo lunare nord (testa del Drago) si trova sopra l’orizzonte, il nodo lunare sud (coda del Drago) si troverà necessariamente al di sotto e viceversa.
Teli (  = 440) per
ghematria si converte in
Tam ( ) completo, e
Met ( ) morte, entrambi parole con lo stesso valore numerico di
Teli (440)
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