Nuovo Lume Chimico

Nuovo Lume Chimico

 

 

ESTRATTO DALLA FONTE DELLA NATURA E DA ESPERIENZA MANUALE CUI SI AGGIUNGE UN TRATTATO
SUL SOLFO

 Trattato Settimo 

Dell’autore è anagramma
DIVI LESCHI GENUS AMO
(AMO IL GENERE DEL DISCORSO DIVINO)
Traduzione di
LUCA IL REAL POLO
USAMI RAZIOCINIO
Indice

Prefazione · Libro 1 · Libro 2 · Libro 3 · Libro 4 · Libro 5 · Libro 6 · Libro 7 · Libro 8 · Libro 9 · Libro 10 · Libro 11 · Libro 12 · Conclusione

 
DELLA VIRTÙ DELLA 
MATERIA SECONDA
Ma perché tu possa più facilmente comprendere quale sia questa materia seconda, ti descriverò le virtù dalle quali la riconoscerai. E anzitutto sappi che la natura è stata divisa in tre Regni. Due sono i regni dei quali qualsivoglia cosa può sussistere di per sé , anche se gli altri due non ci fossero: vi sono il regno Minerale, Vegetale e Animale. Il Minerale può sussistere per sé, anche se nel mondo non vi fosse alcun uomo, né albero, né erba. Similmente il vegetale, anche se non vi fosse alcun metallo, né animale, può sussistere per sé: questi due sono stati creati da uno solo per mezzo di uno solo. Il terzo invece ha vita dai due suddetti, senza i quali non può essere, ed è più nobile e più eccellente dei due suddetti, così come è anche l’ultimo tra quelli e li domina, perché la virtù finisce sempre nel terzo, e si moltiplica nel secondo.
Vedi nel regno vegetale: la Prima materia è l’erba o l’albero, che tu non puoi creare, soltanto la Natura fa questo. In questo regno la materia seconda è il seme che tu vedi: in questo l’erba o l’albero si moltiplicano. Nel regno Animale la prima materia è la Bestia o l’uomo, che tu non puoi creare; ma tu conosci la seconda materia, lo sperma, in cui si moltiplicano. Nel Regno minerale tu non sai creare il Metallo, e se te ne glorî sei vano e mendace, la Natura lo fece; e quand’anche tu avessi la prima materia secondo i Filosofi, il Sale centrale, tuttavia ti sarebbe impossibile moltiplicare senza oro; ma soltanto i figli della dottrina conoscono il seme vegetale dei metalli.
Nei vegetali il seme appare all’esterno, e l’aria calda funge da reni per la sua digestione. Negli animali il seme appare all’interno e all’esterno, e i Reni della sua digestione sono i reni dell’uomo. Nei minerali l’acqua è il seme nel centro del loro cuore, e la vita; il fuoco funge da Reni per la sua digestione. Il ricettacolo del seme vegetale è la terra; il ricettacolo del seme animale è la matrice della femmina; l’aria è il ricettacolo dell’acqua, seme minerale.
E i ricettacoli dei semi corrispondono alla congelazione dei corpi, la digestione alla soluzione, la putrefazione alla distruzione. Ma la virtù di ogni seme sta nell’unirsi a ciascuna cosa nel suo Regno, perché è sottile e non è altro che aria che per grassezza si congela in acqua, e così viene conosciuto, perché al di fuori del suo Regno non si mescola naturalmente ad alcuna cosa: non si dissolve ma si congela, perché non manca di dissoluzione ma di congelazione. Pertanto è necessario che si aprano i pori dei corpi perché sia emesso lo sperma nel cui centro giace il seme che è aria: quello quando giunge nella giusta matrice si congela e congela ciò che trova di puro o d’impuro misto al puro.
Sino a quando nel corpo v’è seme il corpo vive, quando s’è consumato tutto il corpo muore; d’altra parte tutti i corpi s’indeboliscono dopo l’emissione del seme. Anzi l’esperienza attesta che gli uomini indulgono troppo a Venere e diventano molto deboli, come gli alberi che portano troppi frutti poi diventano sterili. Pertanto il seme, come s’è già ripetuto molte volte, è una cosa invisibile ma lo sperma è visibile e quasi un’anima vivente e non si trova nelle cose morte. Si estrae in due modi, dolcemente e con violenza. Ma poiché qui si parla soltanto della sua virtù, dico che nulla nasce senza seme e che tutte le cose si fanno per virtù del seme; e sappiano i figli dell’arte che il seme si cerca invano negli alberi recisi, perché si trova solo in quelli verdi.