Nuovo Lume Chimico

Nuovo Lume Chimico

 

 

ESTRATTO DALLA FONTE DELLA NATURA E DA ESPERIENZA MANUALE CUI SI AGGIUNGE UN TRATTATO
SUL SOLFO

 Prefazione 

Dell’autore è anagramma
DIVI LESCHI GENUS AMO
(AMO IL GENERE DEL DISCORSO DIVINO)
Traduzione di
LUCA IL REAL POLO
USAMI RAZIOCINIO
Indice

Prefazione · Libro 1 · Libro 2 · Libro 3 · Libro 4 · Libro 5 · Libro 6 · Libro 7 · Libro 8 · Libro 9 · Libro 10 · Libro 11 · Libro 12 · Conclusione

 
L’AUTORE INVOCA DA DIO SALUTE E BENEDIZIONE PER
TUTTI I GENUINI RICERCATORI DELL’ARTE CHEMICA,
CIOÈ PER I FIGLI D’ERMETE 
Mentre esaminavo tra me, o SINCERO LETTORE, che molti libri contraffatti e ricette d’alchimisti false (COME DICONO), composte per frode e cupidigia di impostori, in cui non riluce nemmeno una scintilla di verità, si trovano presso gli studiosi delle arti naturali e occulte. Dalle quali cose moltissimi sono stati e sono ancora ingannati: giudicai che non avrei fatto cosa più utile che, se mi è stato concesso un Talento dal Padre dei Lumi, averlo in comune con i figli e gli eredi della scienza. E anche perché i posteri s’avvedano che non solo nei secoli passati, ma anche nel nostro non fu negata a qualche uomo quella singolare benedizione filosofica di Dio .
Per certi motivi non è parso bene pubblicare il mio nome, poiché non cerco lode per me ma desidero essere utile agl’innamorati della Filosofia. Perciò lascio la vana cupidigia di gloria a coloro che preferi-scono SEMBRARE piuttosto che ESSERE. Le cose che qui scrivo in attestazione dell’indubbia verità filosofica, riunite in poche parole, sono tratte dall’esperienza Manuale concessami dall’Altissimo: affinché coloro che hanno posto i primi e reali fondamenti in questa lodatissima scienza, non abbandonino con questa esortazione l’esercizio delle cose più belle: e così siano al sicuro dalla turba scellerata dei Venditori di fumo, cui è dolce ingannare.
Non sono sogni, come dice il volgo ignaro, né vane invenzioni di uomini oziosi, come dicono gli stolti e gl’insipienti che irridono l’arte. È la stessissima verità Filosofica, che da innamorato della verità non ho dovuto né potuto occultare o avvolgere nel silenzio, a sussidio e conferma della verità Chemica ingiustamente descritta, sebbene in questi tempi maligni (in cui la virtù e il vizio si equiparano) tema estremamente di comparire in pubblico per l’indegnità del secolo e l’ingratitudine e infedeltà degli uo-mini (per non parlare delle maledizioni dei Filosofi).
Potrei addurre testimoni di questa verità Chemica, cioè autori autorevolissimi a unanime consenso di veneranda antichità in tante diverse Nazioni. Ma le cose che si vedono sperimentalmente con gli oc-chi non necessitano di prove. In questi anni passati (parlo sapendo) videro quella DIANA senza veste molti uomini di alta e infima condizione. E sebbene si trovino alcuni che fan festa quando non è il caso, che o per invidia o per malizia, o per timore che si scoprano le loro imposture, van proclamando che si può estrarre dall’oro la sua anima e renderla a un corpo diverso, con pomposa e vana simulazione, non senza perdita e detrimento di tempo, fatiche e spese. Sappiano per certo i Figli di Ermete che una simile estrazione di anime, come dicono, sia dall’Oro sia dalla Luna (per qualunque via volgare alchemica) è vana opinione, il che invero molti non credono, ma infine lo verificano col danno, per mezzo dell’espe-rienza, unica e sola maestra di verità.
Per contro chi (per una via Filosofica) possa dimostrare senza frode né inganno di tingere il minimo metallo con guadagno o senza, nel colore del Sole e della Luna, resistente a tutti gli esami richiesti: quello davvero posso affermare che ha aperte tutte le porte della Natura per investigare ulteriori e più alti arcani e per acquisirli con la benedizione di Dio. Inoltre offro questi presenti trattati, scritti sulla mia esperienza, ai figli della dottrina: affinché, mentre sono impegnati con ogni pensiero e moto dell’animo nello studiare le occulte operazioni della Natura, da qui vedano e riconoscano la verità delle cose e la stessa Natura; nella quale sola cosa consiste la perfezione di tutta la santissima Arte filosofica, e proseguano solo per la via regia che la Natura prescrive in tutte le operazioni.
Perciò vorrei che qui il Sincero lettore sia ammonito a comprendere i miei scritti, non tanto per la scorza delle parole quanto per le forze della Natura; perché poi non rimpianga la fatica, le ricchezze e il tempo spesi inutilmente. Consideri che questa è scienza di Saggi e non d’ignoranti. E che il senso dei Filosofi è ben altro da quello che intendono sia i vanagloriosi Trasoni sia gl’intellettuali deridenti, o i viziosi senza coscienza (che poiché non possono emergere per virtù si sforzano di riuscirvi per scellera-tezza e calunnie contro gli uomini onesti) o i vanagloriosi ignoranti che con le loro albazioni e rubificazioni hanno deluso quasi tutto il mondo diffamando indegnissimamente la lodatissima scienza chemica.
Infatti è un Dono di Dio, cosicché non vi si può pervenire se non per la sola grazia di Dio che illumina la mente, per mezzo di una paziente e religiosa umiltà (o per dimostrazione oculare di un precet-tore esperto). Per cui giustamente tiene lontani dai suoi segreti coloro che sono estranei a Dio. Per il resto prego soltanto i figli dell’arte che accolgano con animo grato il mio desiderio di ben meritare presso di loro. E quando avranno reso MANIFESTO L’OCCULTO, e per la volontà di Dio e il lavoro costante saranno approdati nel desiderato porto filosofico, escludano da quest’arte tutti gl’indegni secondo l’uso fi-losofico. E memori dell’amore verso il prossimo bisognoso, in timore di Dio (esclusa ogni vana ostentazione), in un silenzioso e piamente gaudioso riparo, cantino lodi sempiterne di gratitudine all’Ottimo tre volte grandissimo per questo dono particolare, senza abusarne.
LA SEMPLICITÀ È IL SIGILLO DELLA VERITÀ
Poiché da questa prefazione avanzava un certo spazio vuoto, e il tipografo stava a chiedermi che mi dedicassi a riempirlo, mi venne in mente il più breve testamento di Arnaldo di Villanova da me un tem-po composto nei seguenti versetti. Questo è sembrato non indegno di esserti comunicato qui, O LETTORE, poiché in esso la desiderata eleganza delle parole è completata dall’integrità delle cose espresse, sempre più auspicabile negli scritti di questo genere.

TESTAMENTO DI ARNALDO VILLANOVA

Si tramanda che un tempo abbia impresso una mente suprema
Onore della nostra gente ARNALDO VILLANOVANO
Scaturisce dalla terra, prende nel fuoco forze
Perfette quella celebre Pietra dei vecchi Sofi
La nutra di umore limpido due volte per sei ore
Sinché alquanto gonfia, le membra ovunque divise
Ed esposta in un luogo secco e moderatamente caldo
Anche per un tempo di due volte sei ore, a poco a poco
Si spurghi del troppo esterno vapore
E indurite le parti, solidifichi dentro.
Il latte vergineo estratto dalla migliore pietra
Subito sia conservato chiuso in un uovo di vetro
Pullifico, e di giorno in giorno varierà meravigliosamente per il fuoco.
Sinché i varî colori cessino in un candore fisso.
Lo accoglie allora, crescendo le forze un fuoco
Purpureo, indice della virtù dell’opera completa.