Allocuzione di Jacques Chirac, Presidente della Repubblica francese,
in occasione del ricevimento all’Eliseo dei rappresentanti della
massoneria francese e di obbedienze estere, per celebrare il 275° anniversario di fondazione dell’ordine massonico in
Francia. (Trad. da
www.elysee.fr)
Le Monde
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- Alain Bauer è l’attuale Gran Maestro del Grand Orient de France, e
autore del libro Aux sources de la
Franc-Maçonnerie, pubblicato nell’aprile 2003 da
Dervy, dal quale Chirac ha tratto la definizione
che cita poco sotto, e la tesi che la massoneria delle origini derivi
dall’ideale newtoniano.
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Signore e signori Gran Maestri,
Signore e signori
Sono felice di ricevere oggi i rappresentanti d’una tradizione filosofica
che ha svolto un ruolo così significativo, in Francia e nel mondo,
nell’elaborazione e nella diffusione delle idee repubblicane.
Ci sono storie che contribuiscono a forgiare la storia, eventi che fanno
avanzare la causa della libertà. La creazione, nel 1728, della prima loggia
francese è uno di questi eventi.
Avete scelto di celebrarlo insieme. Avete desiderato festeggiarlo con le
massonerie estere. A tutte e tutti, porgo il più cordiale benvenuto.
Ricevendovi oggi, ho desiderato rendere omaggio al ruolo civico delle vostre
associazioni di pensiero. Un ruolo attivo di difesa e di riconferma dei
principi repubblicani, un ruolo di vigilanza, un ruolo di riflessione.
Questo anniversario è inoltre per voi l’occasione per dare un’idea corretta
della massoneria, al di là degli stereotipi e delle idee preconcette.
Il vostro impegno trova le sue radici nell’eredità illuminista, nelle sue
luci. Luce della ragione, della tolleranza, della solidarietà umana, luce di
libertà, libertà assoluta di coscienza, libertà di dubitare, perché il
dubbio è motore di progresso. Libertà ben riassunta nel trittico: “stimolare
e non imporre, suggerire senza proclamare, interrogare piuttosto che
rispondere”. In breve, la vera libertà dell’uomo affrancato sia dalle
passioni che dai gioghi sociali.
Alain Bauer 1, di cui plaudo
l’iniziativa che ci riunisce oggi, ha rievocato la nascita della massoneria
in Francia all’alba del XVIII secolo con questa bella formula che riprendo
da lui: “è il popolo dell’Enciclopedia che prova a trasformarsi in quello
dei Lumi”. Nato nei travagli delle guerre civili e religiose inglesi,
l’ideale massonico, quello di Isaac Newton, sognava di sostituire ai
dogmatismi il dibattito sul progresso scientifico, di sciogliere le
costrizioni, di cancellare le rigidità, per instaurare uno spazio di
libertà, lontano dai tabù e dalle messe all’indice dell’epoca.
Questa storia, queste convinzioni, la massoneria se le attribuisce con
fierezza. Sono il fondamento del suo impegno. Contrassegnano le sue
tradizioni. Sono passati tre secoli e voi volete che i vostri lavori
proseguano nella libertà, nel rifiuto delle certezze, nel vasto ambito
internazionale, sempre cercando l’indispensabile serenità in cui va condotta
la riflessione, lontano dall’agitazione del mondo.
La fedeltà alle tradizioni, il suo impegno al servizio dell’uomo, la
massoneria li ha pagati cari, perseguitata da tutti i totalitarismi.
I momenti oscuri dell’Occupazione e del collaborazionismo l’hanno
dolorosamente segnata. Nell’agosto del 1940 era già stata promulgata una
legge antimassonica. Le Obbedienze sciolte, le sedi occupate, i templi
devastati, gli archivi distrutti, le collezioni saccheggiate. I massoni sono
stati denunciati, i loro nomi comunicati ai nazisti occupanti. Molti di loro
furono deportati e trovarono la morte nei lager. Mai nella sua storia la
massoneria francese, che si era sviluppata sempre nel più grande rispetto
delle istituzioni e delle leggi, aveva dovuto subire una tale esplosione di
violenza e odio.
Questo accanimento si può spiegare soltanto con l’indefettibile attaccamento
dei massoni alla repubblica francese. La Repubblica, i massoni l’hanno
aiutata a nascere, diffondendo le idee di ragione e progresso. L’hanno
protetta quand’era fragile o attaccata. L’hanno nutrita con le loro esigenze
e la loro riflessione. Sono sempre stati in prima fila tra i suoi difensori.
Nei secoli XVIII e XIX parteciparono naturalmente a tutte le battaglie
contro l’autoritarismo.
Dalle locande dei primi incontri hanno contribuito a diffondere quei valori
che furono della rivoluzione francese e che la dichiarazione dei diritti
dell’uomo e del cittadino afferma. Nel grande movimento del 1848, i massoni
combattono per le libertà politiche e sindacali, per la libertà di stampa,
d’associazione, per l’abolizione della schiavitù.
Dopo aver contribuito alla nascita della terza Repubblica, sono numerosi i
massoni che s’impegnano nella lega dei diritti dell’uomo, perché trionfi
l’innocenza del capitano Dreyfus. Alcuni anni prima avevano ampiamente
preparato e ardentemente sostenuto la legge del 1882, legge fondamentale per
la Repubblica, che stabiliva l’istruzione primaria obbligatoria, laica e
gratuita. Con la stessa fermezza, con lo stesso entusiasmo, hanno sostenuto
la legge del 1901, che garantisce la libertà d’associazione, e quella
de1905, che separa le chiese dallo stato.
La battaglia per la laicità deve molto al loro impegno. Battaglia
permanente, battaglia sempre attuale. Battaglia per la tolleranza e per una
fratellanza basata sul rispetto altrui e che non si ferma di fronte alle
differenze, alle origini etniche, alle religioni.
Col passare del tempo, mentre la repubblica francese si consolida e si
affermano i valori universali che difende, la massoneria francese ha saputo
attrarre donne e uomini impegnati nella società, che rappresentano la
Francia in tutte le sue peculiarità.
Non c’è grande questione sociale, riguardante la condizione umana, che i
massoni non abbiano affrontato. Recentemente, individualmente o in maniera
concertata, sono intervenuti nei dibattiti sul ruolo delle donne nella
nostra vita pubblica, la bioetica, l’accoglienza e il ruolo dei portatori di
handicap, l’avvenire della scuola, l’edificazione della comunità europea, lo
sviluppo sostenibile, la globalizzazione, la diversità culturale, la
questione della crisi demografica e l’adattamento necessario della società
francese e delle sue strutture.
Dato che i massoni hanno a cuore innanzitutto le esigenze umanitarie, sono
all’avanguardia nella lotta contro il razzismo, l’antisemitismo e la
xenofobia, contro le discriminazioni e ogni forma di violenza. Non c’è per
voi progresso individuale e collettivo, autentica vita in comune, senza
liberazione dalle passioni e dagli interessi particolari, dagli
autoritarismi sociali e dagli integralismi, dall’ignoranza e dagli
antagonismi che genera.
Signore e Signori,
Questo anniversario che ci riunisce oggi, voi lo vivete, immagino, come un
impegno rinnovato per il futuro, per ulteriori progressi, ulteriore libertà.
Oggi voglio manifestare il mio plauso per la vostra azione, che ha svolto un
ruolo essenziale nell’affermazione dell’ideale repubblicano in Francia.
Ricevendovi tutti, desidero testimoniare il rispetto della nazione per ciò
che voi siete e fate.
Vi ringrazio.
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