a cura di
Heredom
|
|
Rivista massonica semestrale in lingua italiana e francese
Un numero: 10 €
Abbonamento annuale (due numeri): 20 € - Abbonamento sostenitore: a partire da 50 €
Versamenti sul c.c.p. n. 54848718 intestato ad Associazione Culturale Keystone
Informazioni: Associazione Culturale Keystone, c/o Logos, Piazza Vittorio Veneto, 19 - 10124 Torino
Email: info@laletterag.org
Web: www.laletterag.org
|
 |
|
Sommario del n° 11
Equinozio d'Autunno 2009
-
La cognizione sentimentale
Pietro Gori
-
Lo sviluppo della ragione
Giovanni Testanera
-
I limiti del mentale
René Guénon
-
L’intuizione intellettuale
Franco Peregrino
-
Nota introduttiva
André Bachelet
-
René Guénon e la lettera G
Denys Roman
-
A proposito della corrispondenza
di René Guénon
L.M.
-
«René Guénon - Lettere a Denys Roman»:
un grossolano imbroglio
André Bachelet
-
Confusioni
Pietro Nutrizio
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 10
Equinozio di Primavera 2009
-
Amore e Morte
Giovanni Testanera
-
I «Documenti d’Amore»
di Francesco da Barberino
Luigi Valli
-
Il linguaggio segreto di Dante
e dei «Fedeli d’Amore» - II
René Guénon
-
Dal Tempio alla Massoneria
attraverso l’Ermetismo cristiano
Denys Roman
-
Il simbolismo della «Vedova»
Pietro Gori
-
I significati racchiusi nel sigillo dei Templari
Franco Peregrino
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 9
Equinozio d'Autunno 2008
-
L’Uomo Universale
René Guénon
-
Il mondo nuovo
Giovanni Testanera
-
Le colonne d’Ercole
Pietro Gori
-
René Guénon e la Loggia
«La Grande Triade»
Denys Roman
-
Quale «storia deludente»?
Franco Peregrino
-
Dalla parte della Sfinge: René Guénon
L.M.
-
Un equivoco di fondo (II parte)
Pietro Nutrizio
-
Recensioni:
Dizionario guénoniano di J.-M. Vivenza
«Initiations Magazine», «Dossier Grand Personnage» di J.-F. Maury
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 8
Equinozio di Primavera 2008
-
La «catena della tradizione»
Giovanni Testanera
-
Il sorriso di Monna Lisa
L. M.
-
Pitagorismo e Massoneria
Denys Roman
-
Minerva all'Oriente
Pietro Gori
-
Lavoro iniziatico collettivo e «presenza» spirituale
René Guénon
-
Sulla natura del lavoro iniziatico
Franco Peregrino
-
Un equivoco di fondo (I parte)
Pietro Nutrizio
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 7
Equinozio d'Autunno 2007
-
Rompere il guscio
Giovanni Testanera
-
Miti, misteri e simboli
René Guénon
-
Apparenza e realtà
Pietro Gori
-
Un rito massonico dimenticato: l’imposizione del Nome dei Maestri
Denys Roman
-
A proposito del «nome» dei Maestri Massoni
Franco Peregrino
-
Darkness visible (II parte)
André Bachelet
-
«Conosco l’acacia»
M. B.
-
La leggenda di Hiram (II parte)
Franco Peregrino
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 6
Equinozio di Primavera 2007
-
Il simbolismo del teatro
René Guénon
-
Oltre la maschera del Demiurgo
Giovanni Testanera
-
Considerazioni sul Flauto Magico
Fabrizio Alfieri
-
Il palcoscenico del mondo
Pietro Gori
-
Darkness visible (I parte)
André Bachelet
-
La leggenda di Hiram (I parte)
Franco Peregrino
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 5
Equinozio d'Autunno 2006
-
La fine dei Templari e le sue conseguenze
Franco Peregrino
-
L'iniziazione e i mestieri
René Guénon
-
L'universalità dell'arte della costruzione
Pietro Gori
-
Il Rituale dei Liberi Massoni Operativi (Estratti, seguito e fine)
Thomas Carr
-
Il segreto delle origini
Giovanni Testanera
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 4
Equinozio di Primavera 2006
-
Nuovi cenni sui Templari
Franco Peregrino
-
Gli strani amori dei «Fedeli d'Amore» (Estratti)
Luigi Valli
-
Il linguaggio segreto di Dante e dei «Fedeli d'Amore»
René Guénon
-
Sulle tracce degli Antichi Doveri
Giovanni Testanera
-
«In grazia dell'ora e dell'età»
Pietro Gori
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 3
Equinozio d'Autunno 2005
-
Dottrina e metodo massonici
Pietro Gori
-
Parola peduta e parole sostituite
René Guénon
-
Il sacro d'oggi
Giovanni Testanera
-
Il Rituale dei Liberi Massoni Operativi (Estratti)
Thomas Carr
-
Alcune riflessioni sul «grado di Compagno»
Franco Peregrino
-
Recensione:
Simbolica massonica del terzo millennio di Irène Mainguy
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 2
Equinozio di Primavera 2005
-
Il linguaggio del silenzio
Giovanni Testanera
-
Osservazioni su alcuni simboli massonici
Denys Roman
-
I tre guna e l'iniziazione
L.M.
-
La Catena dei mondi
René Guénon
-
Il rito della
«Catena d'unione»
Franco Peregrino
|
|
|
|
|
 |
|
Sommario del n° 1
Equinozio d'Autunno 2004
-
Per noi, la Massoneria
-
«Riunire ciò che è sparso»
René Guénon
-
Cambiare mentalità
L.M.
-
«The point within a circle»
Giovanni Testanera
-
A proposito delle ripetizioni rituali
Denys Roman
-
Sulla fratellanza
Franco Peregrino
|
PER NOI, LA MASSONERIA
Per noi, la Massoneria non può e non deve ricollegarsi
ad alcuna opinione filosofica particolare, [...] essa
non è più spiritualista che materialista, non più deista
che atea o panteista, nel senso che si attribuisce ordinariamente
a queste diverse denominazioni, poiché
essa deve essere puramente e semplicemente la Massoneria. Ciascuno dei suoi membri, entrando nel Tempio,
deve spogliarsi della sua personalità profana, e
fare astrazione da tutto ciò che è estraneo ai princìpi
fondamentali della Massoneria, princìpi sui quali
tutti devono unirsi per lavorare in comune alla
Grande Opera della Costruzione universale.
Palingénius, 1910.
Pubblicazione consacrata alla Massoneria, La
Lettera G si fonda sui dati e sui princìpi tradizionali
rimessi in luce da René Guénon e sul corpus
massonico indissociabile dalla sua opera, essa
stessa dedicata all’Unità essenziale del Principio
che regge ogni esistenza sotto la diversità delle
forme esteriori. Tale rivista intende così essere
l’espressione di una partecipazione, per modesta
che sia, all’intelligenza dell’Ordine e alla realizzazione
delle sue finalità. Essa si rivolge a tutti
coloro i quali, a qualunque tradizione appartengano,
abbiano preso coscienza della necessità di
penetrare la scorza esteriore per avvicinarsi alla
verità profonda che vi è celata, e per avanzare in
maniera più sicura lungo il «sentiero», la via
stretta, la via interiore che, per coloro che
l’hanno intrapresa, è anche la «Via Reale». Né
cappella né antenna, La Lettera G non dipende
da alcuna struttura, obbedenziale o d’altro genere.
La Massoneria è oggi, col Compagnonaggio,
la sola forma iniziatica occidentale che possa «rivendicare
un’origine tradizionale autentica e
una trasmissione iniziatica reale». A questo titolo
– e nonostante le vicissitudini subite nel corso
del tempo a seguito dell’oscuramento spirituale
che accompagna inevitabilmente la discesa ciclica
–, essa permane sempre, in se stessa, indipendente
da tali contingenze, e gravida delle
«possibilità senza numero» che serba in seno,
forte del suo simbolismo di ordine universale e
delle eredità che ha raccolto. È per questo che
non va confuso l’Ordine in sé con le individualità
che lo compongono o lo rappresentano esteriormente
e in modo passeggero, e la cui azione,
quando non sia conforme ai princìpi, non può
toccarlo.
È giocoforza constatare che le raccomandazioni
e gli avvertimenti formulati da René Guénon
nel corso della sua vita non hanno risvegliato molte coscienze tra i Massoni, né suscitato le reazioni che il loro autore pure richiamava
con insistenza e gravità. La lettura della sua
opera incita nondimeno a rivolgere alla Massoneria
uno sguardo svincolato dalle suggestioni
dissolventi del mondo profano e a riconoscere
in essa un’organizzazione autenticamente iniziatica,
di là dalle apparenze di cui si riveste il tradizionalismo
da salotto – contraffazione parodistica
del vero spirito tradizionale – o il modernismo
di coloro che pretendono di «attualizzare»
l’Ordine, mentre non fanno altro che spogliarlo
del suo autentico patrimonio tradizionale. Perché
se esiste, in Occidente, un ambiente propizio
al recepimento di tale opera, nel modo auspicato
dal suo stesso autore, questo ambiente è
proprio la Massoneria.
Per tali ragioni La Lettera G è dedicata a colui
che, attraverso i suoi scritti, ne ha suscitato la nascita
e l’orientamento, secondo quanto veniva esponendo sotto lo pseudonimo di Palingenius – con le cui parole si apre questo numero – già nel
1910, e che nulla ha perduto della sua attualità,
al contrario. Essa si prefigge lo scopo di promuovere
i princìpi tradizionali nella loro applicazione
all’Arte Reale e nella loro più «giusta e
perfetta» conformità al piano del «Grande Architetto
dell’Universo», identico a Vishwakarma della tradizione indù, lo Spirito della «Costruzione
universale» e della geometria misteriosa
dei «Grandi Architetti d’Oriente e d’Occidente
». Con tale intento, essa non vuole trascurare
alcuna possibilità suscettibile di porre in luce i
preziosi depositi iniziatici accumulati da tempo
immemorabile nell’Arca massonica; essa spera
inoltre di riunire i contributi più significativi che
l’opera di René Guénon ha suscitato e ancora
suscita, in particolare negli ambienti massonici,
al fine di favorire uno scambio il cui obiettivo
primario è «riunire ciò che è sparso». Infine,
essa avrà a cuore il rilevare, all’occorrenza, i tentativi
d’intrusione delle «tenebre esteriori» nel
Tempio.
La Lettera G si augura che i suoi lettori possano
trovare, nelle sue pagine, un incoraggiamento
ad approfondire la conoscenza dei dati
tradizionali fondamentali esposti da colui che
fu, per tutta la vita, anche il Fr\ René Guénon, il
quale non cessò di ricordare che «nulla di ciò
che è compiuto in quest’ordine può mai andar
perduto».
|