a cura di
Heredom

La Lettera G

Rivista massonica semestrale in lingua italiana e francese

Un numero: 10 €
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Sommario del n° 8
Equinozio di Primavera 2008

  • La «catena della tradizione»
    Giovanni Testanera
  • Il sorriso di Monna Lisa
    L. M.
  • Pitagorismo e Massoneria
    Denys Roman
  • Minerva all'Oriente
    Pietro Gori
  • Lavoro iniziatico collettivo e «presenza» spirituale
    René Guénon
  • Sulla natura del lavoro iniziatico
    Franco Peregrino
  • «Un equivoco di fondo» (I parte)
    Pietro Nutrizio

 

     
 

Sommario del n° 7
Equinozio d'Autunno 2007

  • Rompere il guscio
    Giovanni Testanera
  • Miti, misteri e simboli
    René Guénon
  • Apparenza e realtà
    Pietro Gori
  • Un rito massonico dimenticato: l’imposizione del Nome dei Maestri
    Denys Roman
  • A proposito del «nome» dei Maestri Massoni
    Franco Peregrino
  • Darkness visible (II parte)
    André Bachelet
  • «Conosco l’acacia»
    M. B.
  • La leggenda di Hiram (II parte)
    Franco Peregrino

 

     
 

Sommario del n° 6
Equinozio di Primavera 2007

  • Il simbolismo del teatro
    René Guénon
  • Oltre la maschera del Demiurgo
    Giovanni Testanera
  • Considerazioni sul Flauto Magico
    Fabrizio Alfieri
  • Il palcoscenico del mondo
    Pietro Gori
  • Darkness visible (I parte)
    André Bachelet
  • La leggenda di Hiram (I parte)
    Franco Peregrino

 

     
 

Sommario del n° 5
Equinozio d'Autunno 2006

  • La fine dei Templari e le sue conseguenze
    Franco Peregrino
  • L'iniziazione e i mestieri
    René Guénon
  • L'universalità dell'arte della costruzione
    Pietro Gori
  • Il Rituale dei Liberi Massoni Operativi
    (Estratti, seguito e fine)
    Thomas Carr
  • Il segreto delle origini
    Giovanni Testanera

 

     
 

Sommario del n° 4
Equinozio di Primavera 2006

  • Nuovi cenni sui Templari
    Franco Peregrino
  • Gli strani amori dei «Fedeli d'Amore» (Estratti)
    Luigi Valli
  • Il linguaggio segreto di Dante e dei «Fedeli d'Amore»
    René Guénon
  • Sulle tracce degli Antichi Doveri
    Giovanni Testanera
  • «In grazia dell'ora e dell'età»
    Pietro Gori

 

     
 

Sommario del n° 3
Equinozio d'Autunno 2005

  • Dottrina e metodo massonici
    Pietro Gori
  • Parola peduta e parole sostituite
    René Guénon 
  • Il sacro d'oggi
    Giovanni Testanera
  • Il Rituale dei Liberi Massoni Operativi (Estratti)
    Thomas Carr
  • Alcune riflessioni sul «grado di Compagno»
    Franco Peregrino
  • Recensione:
    Simbolica massonica del terzo millennio
    di Irène Mainguy

 

     
 

Sommario del n° 2
Equinozio di Primavera 2005

  • Il linguaggio del silenzio
    Giovanni Testanera
  • Osservazioni su alcuni simboli massonici
    Denys Roman
  • I tre guna e l'iniziazione
    L.M.
  • La Catena dei mondi
    René Guénon
  • Il rito della «Catena d'unione»
    Franco Peregrino

 

     
 

Sommario del n° 1
Equinozio d'Autunno 2004

  • Per noi, la Massoneria
  • «Riunire ciò che è sparso»
    René Guénon
  • Cambiare mentalità
    L.M.
  • «The point within a circle»
    Giovanni Testanera
  • A proposito delle ripetizioni rituali
    Denys Roman
  • Sulla fratellanza
    Franco Peregrino

 

 

PER NOI, LA MASSONERIA

Per noi, la Massoneria non può e non deve ricollegarsi ad alcuna opinione filosofica particolare, [...] essa non è più spiritualista che materialista, non più deista che atea o panteista, nel senso che si attribuisce ordinariamente a queste diverse denominazioni, poiché essa deve essere puramente e semplicemente la Massoneria. Ciascuno dei suoi membri, entrando nel Tempio, deve spogliarsi della sua personalità profana, e fare astrazione da tutto ciò che è estraneo ai princìpi fondamentali della Massoneria, princìpi sui quali tutti devono unirsi per lavorare in comune alla Grande Opera della Costruzione universale.
Palingénius, 1910.
Pubblicazione consacrata alla Massoneria, La Lettera G si fonda sui dati e sui princìpi tradizionali rimessi in luce da René Guénon e sul corpus massonico indissociabile dalla sua opera, essa stessa dedicata all’Unità essenziale del Principio che regge ogni esistenza sotto la diversità delle forme esteriori. Tale rivista intende così essere l’espressione di una partecipazione, per modesta che sia, all’intelligenza dell’Ordine e alla realizzazione delle sue finalità. Essa si rivolge a tutti coloro i quali, a qualunque tradizione appartengano, abbiano preso coscienza della necessità di penetrare la scorza esteriore per avvicinarsi alla verità profonda che vi è celata, e per avanzare in maniera più sicura lungo il «sentiero», la via stretta, la via interiore che, per coloro che l’hanno intrapresa, è anche la «Via Reale». Né cappella né antenna, La Lettera G non dipende da alcuna struttura, obbedenziale o d’altro genere.

La Massoneria è oggi, col Compagnonaggio, la sola forma iniziatica occidentale che possa «rivendicare un’origine tradizionale autentica e una trasmissione iniziatica reale». A questo titolo – e nonostante le vicissitudini subite nel corso del tempo a seguito dell’oscuramento spirituale che accompagna inevitabilmente la discesa ciclica –, essa permane sempre, in se stessa, indipendente da tali contingenze, e gravida delle «possibilità senza numero» che serba in seno, forte del suo simbolismo di ordine universale e delle eredità che ha raccolto. È per questo che non va confuso l’Ordine in sé con le individualità che lo compongono o lo rappresentano esteriormente e in modo passeggero, e la cui azione, quando non sia conforme ai princìpi, non può toccarlo.

È giocoforza constatare che le raccomandazioni e gli avvertimenti formulati da René Guénon nel corso della sua vita non hanno risvegliato molte coscienze tra i Massoni, né suscitato le reazioni che il loro autore pure richiamava con insistenza e gravità. La lettura della sua opera incita nondimeno a rivolgere alla Massoneria uno sguardo svincolato dalle suggestioni dissolventi del mondo profano e a riconoscere in essa un’organizzazione autenticamente iniziatica, di là dalle apparenze di cui si riveste il tradizionalismo da salotto – contraffazione parodistica del vero spirito tradizionale – o il modernismo di coloro che pretendono di «attualizzare» l’Ordine, mentre non fanno altro che spogliarlo del suo autentico patrimonio tradizionale. Perché se esiste, in Occidente, un ambiente propizio al recepimento di tale opera, nel modo auspicato dal suo stesso autore, questo ambiente è proprio la Massoneria.

Per tali ragioni La Lettera G è dedicata a colui che, attraverso i suoi scritti, ne ha suscitato la nascita e l’orientamento, secondo quanto veniva esponendo sotto lo pseudonimo di Palingenius – con le cui parole si apre questo numero – già nel 1910, e che nulla ha perduto della sua attualità, al contrario. Essa si prefigge lo scopo di promuovere i princìpi tradizionali nella loro applicazione all’Arte Reale e nella loro più «giusta e perfetta» conformità al piano del «Grande Architetto dell’Universo», identico a Vishwakarma della tradizione indù, lo Spirito della «Costruzione universale» e della geometria misteriosa dei «Grandi Architetti d’Oriente e d’Occidente ». Con tale intento, essa non vuole trascurare alcuna possibilità suscettibile di porre in luce i preziosi depositi iniziatici accumulati da tempo immemorabile nell’Arca massonica; essa spera inoltre di riunire i contributi più significativi che l’opera di René Guénon ha suscitato e ancora suscita, in particolare negli ambienti massonici, al fine di favorire uno scambio il cui obiettivo primario è «riunire ciò che è sparso». Infine, essa avrà a cuore il rilevare, all’occorrenza, i tentativi d’intrusione delle «tenebre esteriori» nel Tempio.

La Lettera G si augura che i suoi lettori possano trovare, nelle sue pagine, un incoraggiamento ad approfondire la conoscenza dei dati tradizionali fondamentali esposti da colui che fu, per tutta la vita, anche il Fr\ René Guénon, il quale non cessò di ricordare che «nulla di ciò che è compiuto in quest’ordine può mai andar perduto».